[Fan Fiction] Every day with you

Autore: Kagome-chan93 [Scrivi]

Personaggi: Inuyasha, Kagome, Sango, Miroku, ecc…

Rating: SS

Disclaimer: Tutti i personaggi descritti appartengono ai rispettivi proprietari.

Genere: Romantico, Sentimentale e Drammatico

Trama

Una ragazza giapponese costretta dalla madre ad andare a vivere a Roma, nuove amicizie e sopratutto un nuovo amore; sarà Inu il fortunato? Boo ^_^

Every day with you – Una nuova avventura per Kagome

Every day with you Il sole iniziava a tramontare dando il posto alla notte, una giovane ragazza con lunghi capelli corvini e iridi color del cioccolato camminava per le grandi strade di Tokyo. Non aveva intenzione di tornare a casa dopo la lunga litigata con la madre.

INIZIO FLASHBACK:

-M.D.K: Kagome, io e il nonno abbiamo pensato di mandarti in Italia, disse la madre con una puntina di tristezza nella fredda voce.

-Kagome: COSAA!!??? PERCHE’, ditemi madre il motivo della mia dovuta partenza, disse con tono stupefatto la giovane dai capelli corvini.

-M.D.K: sai benissimo Kagome che le nostre situazioni economiche non sono delle migliori, disse abbassando leggermente il capo verso il basso.

-Kagome: capisco le nostre situazioni madre, ma è proprio necessario trasferirmi in Italia?

-M.D.K: Kagome, credimi, mi duole il cuore mandarti via, ma ti assicuro che starai bene, disse la donna accarezzando la guancia della figlia.

-Kagome: dopo che arriverò lì dove starò?

-M.D.K: non preoccuparti, andrai a vivere da un amico del tuo defunto padre, disse la donna donandogli un mezzo sorriso.

-Kagome: beh… ecco..io…io non voglio, non voglio andare in un paese a me totalmente sconosciuto, disse stringendosi i pugni ai fianchi.

-M.D.K: ma Kagome!!??..non hai problemi con l’italiano, per cui non vedo il motivo del tuo rifiuto.

-Kagome: no!! Non andrò al di là del mondo, disse incrociando le braccia.

-M.D.K: Kagome!!, la richiamò la donna con severità, non fare la bambina, tu andrai lì, che ti piaccia o no, disse in fine la donna.

Kagome al sol sentire le dure e severe parole della madre uscì in fretta dalla stanza, scese le ripide scale e, senza dare retta al vecchietto che le stava venendo incontro, uscì di casa e iniziò a correre; non le importava di dove stesse andando, voleva soltanto andare via da quella casa.

FINE FLASHBACK.

La sera era calata a Tokyo, e Kagome con malavoglia si rese conto che era ora di tornare, stava per riprendere la strada di casa quando venne fermata dalla voce di qualcuno…

….›kago-chan!?, ciao ho saputo che dopodomani dovrai partire.

-Kagome: AH!! Ciao Hojo, vedo che le notizie volano, comunque si, dopodomani dovrò partire, disse la ragazza mostrando un falso sorriso.

-Hojo: s-si, l’ho saputo da amy, che gliel’ha riferito tuo nonno per telefono poco fa, ma …se non sono invadente, dove andrai a vivere?

-Kagome: …capisco…allora anche le ragazze sanno già della mia improvvisa partenza. Non preoccuparti Hojo, non sei invadente, comunque dovrò andare in Italia, a casa di un amico del mio defunto padre, disse con aria piuttosto scocciata.

-Hojo: veramente? In Italia? Sai, è lì che vive mio cugino Inuyasha; ti ricordi, Kagome, di mio cugino?

-Kagome: beh…non tanto ma penso che lo incontrerò.

-Hojo: beh…molto probabile visto che lui è sempre in giro XD ….se lo dovessi incontrare me lo potresti salutare? Disse con due occhi che potrebbero fare invidia ad un bambino delle elementari.

-Kagome: o.O…hihihi…d’accordo, Hojo, se lo incontrerò e, cosa molto più importante, se lo riconoscerò, lo farò, disse ritrovandosi un piccolo sorriso sulle sue dolci labbra.

-Hojo: grazie mille Kago-chan *-*, sei la migliore, disse ringraziando la giovane dai capelli corvini.

-Kagome: figurati, Hojo =), disse tenendo sempre quello stupendo sorriso.

-Hojo: sai Kago-chan, io sono stato in Italia, non è così male^^ credimi … è stupenda, ti piacerà.

-Kagome: non penso Hojo, sì, conosco la lingua, ma… non credo di riuscirmi a integrare bene lì, disse triste la giovane ragazza dai capelli corvini.

-Hojo: mmm.. sai cosa ti dico?? Disse guardandola negli occhi.

-Kagome: c-cosa Hojo?? Disse leggermente arrossita, per via dello sguardo del giovane.

-Hojo: prendila come un’avventura.. tutti amiamo vivere nuove avventure, per cui la potresti prendere così, in fondo è quello che è… un’avventura, disse sorridendo alla giovane .

-Kagome: mmmm… non lo so Hojo, forse non sono pronta per vivere delle avventure, disse guardando il pavimento di un grigio metallo.

-Hojo: cosa??! Stai scherzando!! Kago-chan, non ti riconosco più, non sei tu quella che ogni giorno a scuola mi parla di vivere delle stupende avventure? Disse iniziando a scuotere leggermente la giovane ragazza.

-Kagome: …hai ragione Hojo. La verità è che non mi aspettavo di andare così lontano per vivere le mie “avventure”, disse staccando le mani del giovane ragazzo dalle sue spalle.

-Hojo: e allora? Vuoi farti sconfiggere da un po’ di lontananza?? E poi sono convinto che arrivata lì non penserai più alla distanza e non vorrai più tornare, disse cercando di convincere la giovane.

-Kagome: mmmmm… va bene Hojo, mi hai convinto, vivrò questa avventura fino in fondo, disse tirando su un altro dei suoi sorrisi.

-Hojo: aaaaaaaaaaaaahh…questa è la Kagome che conosco, disse rispondendo al sorriso della giovane.

-Kagome: ^-^ … grazie a te Hojo, che mi hai aperto gli occhi, disse abbracciando l’amico.

-Hojo: di niente Kago-chan, disse rispondendo all’abbraccio. A questo punto è l’ultima volta che ti vedo, Kago-chan.

-Kagome: già, questa è l’ultima, per favore salutami tu le ragazze, non voglio vederle piangere, mi sentirei triste, disse rattristandosi di colpo.

-Hojo: non preoccuparti Kago-chan, ci penserò io, disse cercando di far tirar su un altro sorriso alla giovane ragazza dai capelli corvini.

-Kagome: grazie Hojo, allora… arrivederci ^^, disse abbracciando il giovane.

-Hojo: arrivederci Kago-chan, disse rispondendo all’abbraccio.

Detto questo, la giovane riprese la strada di casa e appena arrivò andò a bussare in camera della madre.

…”toc,toc”…

-M.D.K: avanti…Kagome… sei tu? Disse la donna alzando leggermente le spalle.

-Kagome: si, madre sono io, ecco…volevo chiedervi scusa per come mi sono comportata, disse la giovane ragazza avvicinandosi al letto della madre.

-M.D.K: finalmente, Kagome, credimi non lo faccio perché mi voglio liberare di te, ma lo faccio principalmente per garantirti un futuro, disse la donna abbracciando la figlia che era seduta accanto a lei.

-Kagome: vi capisco madre ed è per questa ragione che vi dico che accetto e partirò senza fare storie, l’unico mio pentimento è che non vi potrò rivedere, disse allontanandosi dalla madre.

-M.D.K: non preoccuparti amore mio, verremmo a trovarti non appena avremo l’opportunità, e dicendo questo la donna accompagnò la figlia nella sua stanza per farle preparare le valige.

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Arrivò il giorno della partenza della giovane ragazza, arrivò all’aeroporto con la famiglia e attese con loro finché non si fece ora di partire.

Dopo aver salutato la madre, il nonno e il giovane fratellino, Kagome decise che era il momento di imbarcarsi sull’aereo.

Dopo aver affrontato 12 ore di viaggio, la giovane arrivò nella capitale, scese dal veicolo e andò a sedersi nelle sedie dell’aeroporto in attesa che qualcuno la venisse a prendere. La giovane, una volta seduta, si immerse nei suoi pensieri e ripensò alle parole della madre.

INIZIO FLASHBCK

-M.D.K: Kagome, ascoltami, non appena arrivi aspetta dentro l’aeroporto; dovrebbe arrivare la figlia del signor Hiraikotsu a prenderti.

FINE FLASHBACK

Dopo aver atteso per ben 20 minuti, Kagome sentì dei passi arrivare dietro di lei e voltandosi si accorse che una giovane ragazza, (probabilmente della sua stessa età) le si era avvicinata….era bellissima, molto alta, magra con lunghi capelli castani raccolti in una coda alta, occhi color del cioccolato che emanavano una bellissima sensazione di vivacità, indossava un paio di jeans molto attillati di un bianco sporco, una camicetta del color della notte, un paio di ballerine con zeppa del medesimo colore e una borsa a tracolla sempre del medesimo colore.

….‹ciao, sei tu Kagome Higurashi?

La giovane, vedendo la nuova arrivata e sentendo che quello non era più il giapponese che parlava di solito, cercò di concentrarsi su quello che aveva imparato su quella lingua, dopo vari ripensamenti e timori rispose: s-si ,sono io.

-Sango: piacere, io sono Sango Hiraikotsu, disse lei spalancando un sorriso a 32 denti, vogliamo andare?

-Kagome: p-piacere di conoscerti Sango… ok andiamo, disse alzandosi dallo sgabello e seguendo la giovane ragazza.

-Sango: ho pensato che prima di andare a casa potrei farti visitare un po’ Roma, che ne dici? Disse la giovane ragazza alzando le valigie della nuova arrivata.

-Kagome: si, certo, perché no? ^^ Disse ricambiando il sorriso di Sango.

Uscirono dall’aeroporto e andarono verso una fiat 5OO nera (nuovo modello); evidentemente era la macchina di Sango.

-Sango: bene, Kagome, tu inizia ad entrare in auto, io poso le valigie dietro, disse aprendo l’auto con le chiavi.

-Kagome: sicura di non voler che sia io a posarle? Disse imbarazzata la giovane.

-Sango: stai scherzando spero!!?.. tu sei un’ospite, e gli ospiti devono essere trattati in modo pulito, disse la giovane italiana.

-Kagome: va-va bene Sango, come vuoi tu, disse infine facendo un sorriso alla giovane ed entrando in auto.

-Sango: bene!!, disse chiudendo lo sportello del cofano, adesso possiamo andare, disse salendo in auto. Kagome, devo farti i miei complimenti, parli un italiano perfetto, disse infine girandosi verso la nuova arrivata e facendole uno dei suoi sorrisi a 32 denti.

-Kagome: oh!! beh!!….. grazie^//^, disse la giovane rispondendo al sorriso di Sango.

Dopo esser salite entrambe in auto, Sango accese i motori e uscendo dall’aeroporto, girò un po’ per le strade facendo un po’ vedere come fossero lì le case, le strade e le persone che ci abitavano.

-Kagome: wow!! Disse guardando fuori dal finestrino.

-Sango: bella Roma, vero Kagome? Disse lei con tono soddisfatto.

-Kagome: si, è una città bellisima, non ha niente a che fare con Tokyo, questo è l’inizio della mia avventura…


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