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Omofobia

Leopardi diceva: "L'unico modo per non far conoscere agli altri i propri limiti, è di non oltrepassarli mai.". Discutiamo qui di filosofia e di tutte quelle tematiche che toccano la sfera della saggezza e della profondità d'animo.

Re: Omofobia

Messaggioda Karma » 13/02/2014, 15:02

ciao a tutti...

mi sono letta tutti i vostri post e devo dire che, sebbene apparentemente siate tutti favorevoli ai gay ed all'omosessualità, da come scrivete secondo me traspaiono chiaramente alcune cose non molto positive... sotto sotto, temo che nemmeno voi siate del tutto convinti che non c'è nulla di male nell'essere omosessuali.

ad esempio... in vari post suggerite che molta gente non è in grado di "tollerare" o "sopportare" i gay o alcune loro manifestazioni... ecco... già il fatto che gli omosessuali vadano tollerati o sopportati ha in sé il principio che sebbene facciano qualcosa di sbagliato andrebbero "tollerati"... non è così, sarebbe come se dicessimo che i vegetariani vanno tollerati... come dire, sbagliano, ma che ci vuoi fare, loro sono così. però, mentre nessuno ha nulla da ridire se uno è vegetariano (al massimo gli si dice che non sa cosa si perde) decisamente diverso è l'atteggiamento nei confronti dei gay...

poi ci sono quelli che non hanno niente contro i gay, però sono contro le adozioni da parte dei gay... ma allora hai qualcosa contro i gay, dato che in un certo modo li stai comunque discriminando... ormai esistono milioni di famiglie in cui vi è un solo genitore (vedovi, divorziati, separati e quant'altro) perché una famiglia con 2 genitori dello stesso sesso dovrebbe essere peggio di una con un solo genitore ? o di una con genitori di sesso opposto che si insultano sistematicamente, dove il padre mette le mani addosso alla madre e quest'ultima magari tradisce sistematicamente il marito ? quando si esamina l'idoneità di una coppia ad adottare un bambino, il sesso dei 2 membri della coppia dovrebbe essere proprio l'ultima cosa da considerare.

infine la storia del gay pride e delle ostentazioni... a nessuno viene in mente che potrebbe essere una forma estrema di reazione ? un modo di dire... "beh, sì, io sono così ! problemi ?" dato che non mi lasciano essere me stesso, dato che comunque per la maggior parte della gente io sono così, perché loro mi vedono così... allora d'accordo, va bene, sono così ! tra l'altro, per gli etero "fanatici", qualunque cosa facessero i gay non andrebbe mai bene. quando cercavano di non darlo a vedere, di mimetizzarsi.... se poi venivano "scoperti" venivano accusati di essere subdoli, di volersi nascondere tra la "gente per bene" e così via... comunque, anche senza arrivare agli eccessi del gay pride... prova semplicemente a mettere due uomini che si baciano seduti su di una panchina in un parco e vedi le reazioni ! però se sono un uomo ed una donna, nessuno ha niente da ridire...

la chiesa... beh... lasciamo perdere. qualcuno ha detto che il vangelo dice "ama il tuo prossimo" e non "ama il tuo prossimo purché non sia omosessuale..." ma il vangelo dice anche "ama il tuo nemico" "se ti percuotono sulla guancia destra porgi anche la sinistra..." e così via... e nonostante questo la chiesa ha dato il via a cose come le crociate e la santa inquisizione... quindi... vedete un po' voi...

in conclusione... temo che la vera partità tra etero sessuali ed omosessuali sia ancora lontana...
ciao.
KISS
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Re: Omofobia

Messaggioda sweet_elly91 » 13/02/2014, 15:50

Karma ha scritto:ciao a tutti...

mi sono letta tutti i vostri post e devo dire che, sebbene apparentemente siate tutti favorevoli ai gay ed all'omosessualità, da come scrivete secondo me traspaiono chiaramente alcune cose non molto positive... sotto sotto, temo che nemmeno voi siate del tutto convinti che non c'è nulla di male nell'essere omosessuali.

ad esempio... in vari post suggerite che molta gente non è in grado di "tollerare" o "sopportare" i gay o alcune loro manifestazioni... ecco... già il fatto che gli omosessuali vadano tollerati o sopportati ha in sé il principio che sebbene facciano qualcosa di sbagliato andrebbero "tollerati"... non è così, sarebbe come se dicessimo che i vegetariani vanno tollerati... come dire, sbagliano, ma che ci vuoi fare, loro sono così. però, mentre nessuno ha nulla da ridire se uno è vegetariano (al massimo gli si dice che non sa cosa si perde) decisamente diverso è l'atteggiamento nei confronti dei gay...


Mi permetto di dissentire da quanto hai scritto, almeno per quello che mi riguarda. Nel mio post, infatti, uso la parola "tollerare" fra virgolette proprio per sottolineare quanto sia infondato l'uso della stessa in riferimento ad una persona gay. Molto spesso mi capita di parlare con amici e di chiedere la loro opinione in merito agli omosessuali, solo per sentirmi rispondere "mah, io li tollero". Questa risposta non fa certo di una persona una persona aperta alle diversità, dove il termine "diversità" è usato per sottolineare la ricchezza di non essere uguali agli altri.

Effettivamente ci sono alcune opinioni di questo topic possono far emergere qualcosa di diverso da quello che vorrebbero dire, ma tutto sommato intravedo una certa apertura all'argomento e - credimi - non è male. Citando il tuo esempio nel parco, invece, sono d'accordissimo con quanto scrivi, ma purtroppo per quello siamo ancora lontani...viviamo circondati da bacchettoni.

Per quanto riguarda i gay pride, io credo che, come tutto quanto, gli eccessi siano sempre controproducenti. Se io voglio esaltare la mia femminilità e decido di andare in giro nuda per ostentarla in pieno, non posso lamentarmi se qualcuno mi accusa di essere esuberante o, peggio ancora, una poco di buono. Certo, se lo voglio fare, lo posso fare, ma naturalmente mi assumo le conseguenze di non essere capita. Penso che lo stesso sia per i gay pride: se tu sei orgoglioso di ciò che sei, non hai bisogno di mostrarlo agli altri con così tanta ostentazione. Semplicemente, vivi la tua vita felice e te ne freghi di cosa pensano gli altri, senza stare a fare di tutto perché cambino opinione su di te. Perché darsi tanta pena per avere l'approvazione degli altri? Non sto dicendo che sia facile, sto dicendo che - se io fossi gay - penso che seguirei solo questo tipo di ragionamento, senza partecipare a manifestazioni così pacchiane. Non ho bisogno di urlare niente che non renderei già evidente con le mie azioni di vita. :)
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Re: Omofobia

Messaggioda Karma » 13/02/2014, 17:44

sweet_elly91 ha scritto:
Mi permetto di dissentire da quanto hai scritto, almeno per quello che mi riguarda. Nel mio post, infatti, uso la parola "tollerare" fra virgolette proprio per sottolineare quanto sia infondato l'uso della stessa in riferimento ad una persona gay. Molto spesso mi capita di parlare con amici e di chiedere la loro opinione in merito agli omosessuali, solo per sentirmi rispondere "mah, io li tollero". Questa risposta non fa certo di una persona una persona aperta alle diversità, dove il termine "diversità" è usato per sottolineare la ricchezza di non essere uguali agli altri.


il tuo "tollerare" tra virgolette infatti non l'avevo considerato nel novero di atteggiamenti... come dire ? non corretti. il mio non era un attacco personale né a te né a nessuno in particolare ma all'idea in sé che traspariva qua e là in alcuni post.

sweet_elly91 ha scritto:
Effettivamente ci sono alcune opinioni di questo topic possono far emergere qualcosa di diverso da quello che vorrebbero dire, ma tutto sommato intravedo una certa apertura all'argomento e - credimi - non è male. Citando il tuo esempio nel parco, invece, sono d'accordissimo con quanto scrivi, ma purtroppo per quello siamo ancora lontani...viviamo circondati da bacchettoni.


sì, è vero, una certa apertura non è male... ma secondo me finché continuiamo ad accontentarci di una certa apertura da parte di alcuni e ad accetare il fatto che purtroppo viviamo circondati da bacchettoni e non possiamo farci niente... non cambierà nulla. io sono stata in vacanza in Germania l'anno scorso e là le cose sono totalmente diverse... davvero vivono e lasciano vivere, ognuno fa quello che si sente di fare (e di essere) e non si preoccupa di cosa fanno e come sono gli altri.

sweet_elly91 ha scritto:
Per quanto riguarda i gay pride, io credo che, come tutto quanto, gli eccessi siano sempre controproducenti. Se io voglio esaltare la mia femminilità e decido di andare in giro nuda per ostentarla in pieno, non posso lamentarmi se qualcuno mi accusa di essere esuberante o, peggio ancora, una poco di buono. Certo, se lo voglio fare, lo posso fare, ma naturalmente mi assumo le conseguenze di non essere capita. Penso che lo stesso sia per i gay pride: se tu sei orgoglioso di ciò che sei, non hai bisogno di mostrarlo agli altri con così tanta ostentazione. Semplicemente, vivi la tua vita felice e te ne freghi di cosa pensano gli altri, senza stare a fare di tutto perché cambino opinione su di te. Perché darsi tanta pena per avere l'approvazione degli altri? Non sto dicendo che sia facile, sto dicendo che - se io fossi gay - penso che seguirei solo questo tipo di ragionamento, senza partecipare a manifestazioni così pacchiane. Non ho bisogno di urlare niente che non renderei già evidente con le mie azioni di vita. :)


per quanto riguarda i gay pride... non volevo dire che mi piacciono o che li approvo ma che li capisco. anche se ho diversi amici gay che sono i primi a dire che sono eccessivi e che non vi prendono parte.

ciao. :)
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Re: Omofobia

Messaggioda Blazefire Saber » 17/02/2015, 0:21

Penso che chiunque conosca qualche omosessuale SA che l'omosessualità non è una scelta, né una perversione. Semplicemente si nasce, e considerando che in natura c'è veramente di tutto (cose belle, cose brutte, cose assurde nel bene e nel male; omosessualità compresa, che sta tra quelle neutre), c'è ancora gente che non ci crede? Mettiamo anche che sia "contronatura", ha importanza? La nostra intera vita è contronatura, il 99% delle cose che facciamo sono totalmente innaturali. Senza contare che molti non l'hanno ancora capito, ma la natura si gestisce e regola da sola, la natura non ha bisogno dell'essere umano e del suo meraviglioso quanto terrificante cervello. E per tutti i credenti "ah ma Dio vuole...", quanto bisogna essere saccenti e presuntuosi per essere convinti di sapere ciò che vuole Dio?

Io sono favorevole al matrimonio tra omosessuali perché davvero non vedo il motivo per cui non debbano sposarsi. Se il problema sta nel "non possono fare figli", allora neghiamo il matrimonio anche alle persone sterili e a quelli che figli non ne vogliono avere, per coerenza. Per me il matrimonio è solo un modo in più per esprimere il proprio amore. Tra l'altro esistono anche omosessuali cattolici che magari credono nel matrimonio e nella loro religione molto più di certi eterosessuali, non permetterli di sposarsi è una vera e propria cattiveria. E non voglio dilungarmi sul matrimonio in generale e su quello che dovrebbe rappresentare.

Sono anche favorevole alle adozioni perché non ha alcuna importanza la sessualità di una persona se questa desidera un bambino, sa dargli amore e sa prendersene cura. Se una persona non è in grado di crescere un bambino intervengono gli assistenti sociali o chiunque abbia la facoltà di intervenire, ma questo sempre indipendentemente dalla sessualità dei genitori. Gli eterosessuali spesso credono di nascere imparati, come si suol dire, quando si tratta di crescere un bambino; ahimè non è così.
E l'unico "trauma" (che poi questi traumi, santo cielo... siamo tutti traumatizzati secondo certe persone XD) a cui vanno incontro i figli di persone omosessuali è quello di venire presi in giro ed umiliati ogni secondo del giorno. Ma di chi è la colpa? Non certo loro, è della gente che li prende in giro. Diciamo che io non condivido (più che essere contraria) pratiche come le mamme in affitto ecc., ma questo è un altro discorso. Se sono tutti consenzienti, affari loro.
Poi ricordiamoci che gli omosessuali (maschi e femmine) non sono sterili. Se una donna omosessuale rimane incinta - lasciando perdere il come e il perché - cosa fanno, le tolgono il bambino? Se un giorno decide di convivere o sposarsi con un'altra donna non può più stare con suo figlio? Chiedo a tutti i contrari.

Ciò che mi abbatte è che sul sesso gira troppa malizia, troppo cattivo gusto, troppi troppi troppi stereotipi e troppi modelli imposti dalla società. L'uomo si è creato l'immagine del "macho" che, diciamocelo, è diventata una vera e propria ossessione. E la donna va dietro all'uomo anche se dice che non è vero, notizie come [la psicologa Vera Slepoj sostenne che la quinta serie di Sailor Moon sarebbe stata in grado di compromettere seriamente l'identità sessuale dei bambini. L'accusa della Slepoj era basata sulla segnalazione di alcuni genitori, i cui bambini maschi, appassionati del cartone, giungevano a identificarsi con la protagonista] fanno capire quanta ignoranza gira ancora su questi argomenti.

Per concludere, sono d'accordo con quanto detto dagli altri sul gay pride. Anche se penso che bisognerebbe partecipare, ho sentito dire che come al solito la televisione e i giornali tendono a mostrare solo una parte della realtà, quella esuberante ed eccessiva.

EDIT: quasi dimenticavo. Non sopporto le persone che dicono "io non sono omofobo, però mi fa schifo vedere due uomini/donne baciarsi". E sono tante, tantissime. Premetto che non ho mai compreso il motivo di questa affermazione perché personalmente non l'ho mai provato (a 14 anni mi è capitato, per sbaglio, di vedere un telefilm gay piuttosto esplicito... e sinceramente mi piaceva anche! ahahah) e nessuno è mai riuscito a spiegarmi da cosa deriva questo disgusto. Comprendo e condivido il fastidio nel vedere due tizi buttati si una panchina ad amoreggiare, ma questo indipendentemente dal sesso dei due tizi. Come si può trovare un bacio disgustoso? Disgustoso è vedere due scemi che si ubriacano o che si prendono a botte, accendere la TV e scoprire che c'è ancora la guerra, vedere CSI e NCIS (lol) specialmente all'ora di cena (loool), ma non due ragazzi/e, magari pure carini/e, che si baciano. Non si sta parlando di sesso, di baci. Un bacio etero è identico ad un bacio gay. E pure il sesso è identico, a dirla tutta. Qualcuno sa spiegarmi perché un bacio gay fa schifo alla maggior parte delle persone? Consiglio ai maschi che dicono "a me i gay fanno schifo ma le lesbiche no" di astenersi dal dare una risposta perché potrei non riuscire a trattenere gli insulti. XD
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Re: Omofobia

Messaggioda mark » 17/02/2015, 21:59

Io credo che nascere gay ai tempi di oggi, in paesi come l'Italia, abbia un che di drammatico. In una società che si nasconde dietro un finto perbenismo, in cui i valori reali sono completamente distorti e che è vissuta da persone quasi completamente desensibilizzate all'odio e alla violenza, farsi accettare per una propria diversità (che come diceva la elly non è assolutamente un elemento negativo, ma anzi un canone che ti contraddistingue e, per l'appunto, ti differenzia) è difficile, per non dire impossibile da realizzare.

Nel mio caso, mi ritengo fortunato ad essere una persona che ha sempre guardato alla sostanza più che alla forma. Non ho mai avuto pregiudizi su persone che mostrassero un orientamento sessuale diverso dal mio o una religione diversa dalla mia, né ho mai preso le distanze da persone che potessero manifestare una balbuzie o chissà che altro. Ho sempre trovato piuttosto sciocco giudicare - e ancora peggio degradare - una persona per motivi di questo tipo. Già in generale trovo molto triste quando due persone s'insultano in una lite, figuriamoci prendere di mira qualche povera anima per cose del tutto indipendenti dal suo controllo.

Quanto alla Chiesa, sono pienamente d'accordo con quanto avete detto sinora. Trovo terribile che dei gay credenti si sentano allontanati dal proprio centro religioso per motivi fuori dal mondo. E trovo terribile che chiunque abbia una propria dimensione religiosa debba sentirsi estraniato in questo modo così discriminatorio.

Per il resto, la penso esattamente come Blaze, stesse domande annesse. Ci sono così tanti interrogativi che mi lasciano basito. A volte penso ad affermazioni come "no alle adozioni gay perché due genitori gay cresceranno un figlio gay" e mi domando "ma scusate, i figli degli etero sono tutti etero?"...ma che discorsi sono? Molto spesso credo che semplicemente gli oppositori di questo tipo di iniziative siano semplicemente rimasto a corto di motivazioni da addurre. Senza offesa alcuna per chi è contrario, ci mancherebbe, ma mi piacerebbe che ci fossero delle ragioni più elaborate a sostegno di una tesi che, di fatto, è discriminatoria (per me è come dire "non diamo bambini bianchi in adozione a coppie di neri").

Quindi, il mio sfogo sull'argomento è molto, molto amaro. Purtroppo non sono molto fiducioso che la mentalità migliori da questo punto di vista, anzi...credo che in paesi come il nostro (ma anche molti altri) si stiano facendo notevoli passi indietro.
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Re: Omofobia

Messaggioda Blazefire Saber » 18/02/2015, 17:48

mark ha scritto:"no alle adozioni gay perché due genitori gay cresceranno un figlio gay" e mi domando "ma scusate, i figli degli etero sono tutti etero?"...ma che discorsi sono? Molto spesso credo che semplicemente gli oppositori di questo tipo di iniziative siano semplicemente rimasto a corto di motivazioni da addurre.

Io sento molto spesso anche affermazioni tipo "la donna e l'uomo sono fatti per stare insieme" da gente che poi cambia pagina e da vita a "gender war" combattute a suon di stereotipi e insulti no sense.
Oppure "la vita va avanti grazie agli etero, non esisterebbe nessuno se fossimo tutti gay". A parte che, come ho già scritto, i gay non sono sterili. Ma cosa diamine c'entra?! Ci sono razze di animali che hanno un altissimo tasso di omosessualità esclusiva e campano benissimo. Senza contare che in questo momento l'umanità l'ultima cosa di cui ha bisogno è aumentare di numero.

Poi ci sono tutte quelle persone che sono fermamente convinte che agli uomini non piacciono (perché non è nella loro natura) le cose ritenute "da donna". E ci sono un sacco di uomini, etero e omo, che sopprimono i loro gusti e la loro personalità perché altrimenti sarebbero giudicati inferiori o uno scherzo della natura. Mio cugino, etero, da piccolo giocava con le barbie e quando ho tirato fuori l'argomento anni dopo sua madre mi ha assalita manco avessi detto che suo figlio ha ammazzato qualcuno. E' una realtà tristissima, in cui il maschilismo ancora dilaga. E sono certa che la maggior parte degli uomini che usano parole come "frocio" per insultare siano semplicemente disgustati dall'idea che un maschio possa prendere la posizione sessuale della donna durante il sesso. Perché vista palesemente come una posizione di inferiorità. E poi questa idea dell' "essere maschio" ed "essere femmina" per me non ha alcun senso.

Esistono chiaramente gay effemminati e lesbiche mascoline, ma si tratta più che altro di uno stereotipo (anche perché esistono uomini etero effemminati e per mancanza di pregiudizi tante donne etero mascoline). Se gli omosessuali sono davvero l'8% della popolazione come dicono (e quindi quasi 1 su 10!), e se queste persone per natura non possono fare a meno di comportarsi come il sesso opposto, com'è che in giro non se ne vedono? Com'è che devono fare coming out? Com'è che in passato nessuno sapeva? E i bisessuali? Guarda caso ci accorgiamo solo di quelli che seguono l'unico modello che conoscono perché la società non gliene ha dati altri da seguire. Dopotutto la televisione come faceva a dire ai telespettatori "hey, guardate c'è un omosessuale! Non siamo omofobi!" quando eterosessuali e omosessuali non hanno nulla di diverso?

Gli stereotipi nascono perché 1) l'essere umano è veramente fortemente influenzato dall'ambiente che lo circonda e 2) fanno comodo, perché vedere tutte le persone come un buco nero spaventa e così è più facile socializzare. E poi c'è il terzo punto ormai scomparso, e cioè che una volta dividere i ruoli rendeva la vita più facile. Poi chiaramente ognuno ha una sua visione delle cose, dei gusti, del vivere, del comportarsi - e lo dimostrano i transessuali - ma desidero un futuro in cui le persone verranno considerate prima di tutto individui. Perché sì, ci sono differenze tra i sessi, ma sono lievissime. Quelle psicologiche, of course.

Questo argomento mi sta a cuore perché gli stereotipi mi hanno reso la vita difficile e anche se nessuno lo dice possono portare forti sofferenze, isolamento e repressione. Il succo del discorso è che bisognerebbe smettere di etichettare qualsiasi cosa non rientri nel comportamento medio, più diffuso, come sbagliato, malato e via dicendo. Il cervello umano è estremamente complesso. Non hanno ancora capito niente degli animali, figuriamoci degli esseri umani.

Lascio un video per tutti quelli che credono che l'omosessualità sia una malattia:



mark ha scritto:credo che in paesi come il nostro (ma anche molti altri) si stiano facendo notevoli passi indietro.

Purtroppo lo credo anch'io. C'è tanta confusione.
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