Final Fantasy X|X-2 HD Remaster su Nintendo Switch – Differenze con le altre versioni

Final Fantasy X Switch

Final Fantasy X|X-2 HD Remaster su Nintendo Switch (che da ora abbrevierò per comodità in Final Fantasy X Switch), approdato sugli scaffali dei negozi il 16 Aprile 2019 insieme alla versione per Xbox One, ripropone su una console portatile di ultima generazione il piacere di una storia dai contorni memorabili e ben più di 300 potenziali ore di gioco.

Per la prima volta su Nintendo, i due episodi che compongono questo titolo – ossia Final Fantasy X e Final Fantasy X-2, consentono tanto alle nuove generazioni quanto ai fan di lunga data di godersi due vere e proprie gemme del panorama JRPG.

In estrema sintesi, per chi non conoscesse l’argomento, entrambi i titoli sono ambientati a Spira, un mondo magico popolato da creature e ideologie diverse, immerso in alcuni degli scenari più suggestivi che la serie abbia offerto finora. In Final Fantasy X il protagonista è Tidus, un giovane asso del Blitzball che dalla propria città di appartenenza, Zanarkand, si ritrova suo malgrado catapultato nel futuro, 1000 anni più avanti. Il destino lo porta al fianco di Yuna, una bellissima invocatrice pronta a partire per un lungo pellegrinaggio con l’intento di sconfiggere Sin, una terribile minaccia che semina distruzione e morte ogni dieci anni.

Final Fantasy X-2, invece, narra le avventure di Yuna due anni dopo l’inizio del Bonacciale eterno. L’invocatrice è ormai una cacciasfere e, insieme alle due amiche Rikku e a Paine, forma la squadra dei Gabbiani e decide di avventurarsi per il mondo, spinta dal desiderio di scoprire il mistero che si cela dietro un vecchio filmato trovato da Rikku.

Cosa ha di diverso Final Fantasy X Switch dalle altre versioni?

Da un punto di vista squisitamente tecnico, quasi niente rispetto alle precedenti versioni HD Remaster. I due titoli su Switch si presentano piuttosto fluidi, visivamente simili alla versione realizzata per PS4, con textures in alta risoluzione e tempi di caricamento assai più brevi. Gli eroi, i nemici, i mostri, le ambientazioni e i filmati sono stati ritoccati e perfezionati in HD per offrire un’esperienza visiva ancora più coinvolgente. A onor del vero, in alcuni casi le espressioni facciali dei modelli aggiornati tendono paradossalmente a farli sembrare meno vivi rispetto agli originali.

Vale la pena rimarcare innanzitutto le differenze degne di nota:

  • Il processo di salvataggio per entrambi i giochi è velocissimo e richiede meno di mezzo secondo.
  • Final Fantasy X Switch possiede un sistema touch screen con cui è possibile attivare un Recupero Rapido quando si gioca in modalità portatile.
  • Se settati al massimo, gli effetti sonori hanno un volume veramente alto in modalità portatile.
  • Per chi ha già giocato a Final Fantasy X su Playstation, i tasti delle Turbotecniche di Auron saranno diversi: nella versione Switch, infatti, sono usati i tasti A/B/X/Y anziché Quadrato/Tondo/X/Triangolo della versione PlayStation. Può sembrare banale, ma al primo approccio può sorprendere.

Invariata, invece, la possibilità di poter scegliere fra colonna sonora originale e colonna sonora riarrangiata, anche se personalmente ritengo che quest’ultima non riesca a reggere il confronto con l’originale. Manca, a mio avviso, quella morbidezza nei suoni, quella delicatezza negli strumenti che sono stati sacrificati in favore di un’impronta più moderna (pertanto consiglio di impostare le opzioni sulla colonna sonora originale, soprattutto a chi non ha mai provato Final Fantasy X prima d’ora).

Final Fantasy X Switch

Purtroppo continuano a mancare le opzioni per velocizzare le battaglie (inserite, invece, in altri remaster della serie, come Final Fantasy VIII Remastered) e si sente ancora la mancanza di poter scegliere liberamente fra il doppiaggio inglese e quello giapponese. Le lacune sono parzialmente compensate dalla straordinaria possibilità di poter giocare a due videogiochi di questo calibro anche fuori casa, con un’elevata ottimizzazione del lato tecnico.

Un altra nota dolente è la grandezza in GB dell’intero prodotto. Chi decidesse di acquistare digitalmente Final Fantasy X Switch, infatti, dovrà necessariamente acquistare anche una micro SD: lo spazio per il download di entrambi i titoli sulla console, infatti, non è sufficiente. Potete ovviare al problema se acquistate la versione fisica del prodotto, la cui cartuccia però contiene solo Final Fantasy X (perciò andrà comunque scaricato Final Fantasy X-2). A questo inconveniente si aggiunge un prezzo di vendita non particolarmente competitivo (alla luce di quelli che sono videogiochi che hanno oltre 10 anni di vita).

In definitiva, Final Fantasy X Switch è la scelta perfetta per chi non ha ancora provato questi due giochi e ci si avvicina per la prima volta. FFX saprà emozionarvi con una trama complessa, poetica, profonda e un gameplay che, seppur lineare, è perfetto anche per chi si avvicina alla serie di Final Fantasy per la prima volta: vi accompagnerà con un battle system in cui poter ragionare senza pressioni e un sistema di sviluppo altamente personalizzabile, schiaffeggiandovi invece con alcuni dei mini-giochi più frustranti di sempre. FF X-2, invece, saprà stupirvi per la moltitudine di possibili scenari che è possibile sviluppare nella storia, ognuno dei quali influenzati dalle vostre scelte di gioco; saprà riportarvi indietro nel tempo con un battle system che ripropone in chiave moderna il sistema dei jobs e delle classi e un elevato dinamismo, sullo sfondo di una trama dalle tinte più leggere. Ecco perché, nonostante siano datati, questi due titoli riescono comunque ad arricchire il comparto Nintendo con due dei JRPG più amati e competitivi di sempre, per ragioni totalmente diverse.