Final Fantasy VII Remake – Panoramica del gioco

Final Fantasy VII RemakeAnnunciato nel lontano 15 Giugno 2015, Final Fantasy VII Remake raccoglie a sorpresa l’instancabile appello di migliaia di fan di Final Fantasy, prefiggendosi l’ambizioso obiettivo di riproporre su Playstation 4 lo straordinario universo di Final Fantasy VII (primo titolo per PS1 della serie, rilasciato nel 1997). Quale omaggio a un mostro sacro della saga, Final Fantasy VII Remake trae ovviamente la propria linfa creativa dalla stessa trama e dagli stessi personaggi dall’opera originale.

Final Fantasy VII su Playstation 1 contava un totale di tre dischi di gioco: si tratta, infatti di un titolo ricchissimo di contenuti da ogni punto di vista. Nell’intento di replicare fedelmente l’originale, ma con una grafica completamente rivista e minuziosamente orientata alla ricerca del più piccolo dettaglio, Square-Enix ha compiuto una scelta: suddividere il gioco in più Episodi, onde evitare di dover apportare tagli ai contenuti di gioco. In più, ha aggiunto l’ambizioso obiettivo di estendere ulteriormente l’universo di Final Fantasy VII, realizzando un unico tessuto di eventi che percorra il titolo madre e i vari spin-off rilasciati e aggiungendo scene del tutto inedite (come la sequenza in cui Tifa esprime qualche dubbio sui metodi della Avalanche) o nuovi personaggi (come Roche, il motociclista misterioso, 3rd Class Soldier, che appare in uno dei trailer).

Il primo episodio, che coprirà tutti gli eventi di Midgar dal gioco originale, avrebbe dovuto essere disponibile in tutto il mondo dal 3 Marzo 2020, ma la sua uscita è stata posticipata al 10 Aprile 2020 (maggiori info in questo articolo). Ogni episodio conterrà sufficienti elementi da configurare praticamente il titolo come un Final Fantasy a sé, il che significa che non mancheranno eventi, missioni, esplorazioni e battaglie. Il titolo del gioco, confermato come Final Fantasy VII Remake, mira a sottolineare che il prodotto non sarà né uno spin-off, né un sequel, ma un vero e proprio rifacimento in HD dell’originale. Tuttavia, Square-Enix ha confermato che il remake punta ad approfondire la storia e il mondo di gioco, ivi compresi i personaggi.

A capo del team di Final Fantasy VII Remake ci sono il producer Yoshinori Kitase (direttore di Final Fantasy VII) e il director Tetsuya Nomura (ideatore dei personaggi di Final Fantasy VII).

Trama: ritorno alle origini

Final Fantasy VII RemakeNella città di Midgar, la Shinra Corporation regna su uno stato dalla sorveglianza corrotto. Questa potente compagnia elettrica non si fa scrupolo di alimentare i propri reattori con l’energia Mako, pur sapendo che questa è la linfa vitale di Gaia, un pianeta tecnologicamente avanzato dominato dalla razza umana, l’unica sopravvissuta assieme a poche altre specie prossime all’estinzione. In pochi prosperano, mentre tutti gli altri sono lasciati a marcire nei bassifondi di Midgar.

Proprio attraverso i Reattori Mako, la Shinra converte questo speciale tipo di energia in elettricità, permettendo così ai propri clienti di beneficiare di innovazioni tecnologiche che mirano a semplificare la loro vita di tutti i giorni. Tuttavia, risucchiare l’energia Mako significa prosciugare la linfa vitale del pianeta, da cui tutto prende vita e a cui tutto ritorna dopo la morte. Ecco perché, preoccupato per le sorti del mondo, il gruppo di ribelli Avalanche decide di entrare in azione contro la spietata azienda. I mercenari d’élite e l’ex-SOLDIER Cloud Strife vengono assunti proprio dal Movimento della Resistenza Avalanche per condurre un attentato terroristico al Reattore 1.

Concluso l’attentato, mentre attraversa il settore 8 tra le macerie e le fiamme, di fronte a Cloud compare Sephiroth, un nemico creduto morto da tempo. I fantasmi del passato che Cloud vorrebbe dimenticare lo conducono da Aerith, una ragazza che gli regala un fiore, misterioso preludio di riunificazione. Nello stesso istante, i due vengono circondati da misteriose ombre nere, i custodi del fato. È così che si mette in moto la spirale di eventi che cambierà il mondo per sempre.

Gameplay: fra azione e strategia

Final Fantasy VII RemakeDai trailer di Final Fantasy VII Remake che sono stati divulgati non è passato certo inosservato: il gameplay e il battle system di Final Fantasy VII, per ovvi motivi, saranno ristrutturati. L’obiettivo è chiaro: ricercare un anello di congiunzione fra vecchio e nuovo. Square-Enix partirà dalle storiche ed amate basi del sistema di battaglia del capitolo PS1, integrandolo con elementi più moderni e dinamici per mettere l’accento sul fattore strategia.

Il team di sviluppo, infatti, ha mostrato un sistema di combattimento sull’impronta di Kingdom Hearts, ma non completamente action, come si tende a credere. Square-Enix, infatti, ha confermato che ci saranno sì delle variazioni, prima fra tutte la rimozione del sistema su turni (che caratterizzava FF VII per PS1), ma il sistema di combattimento non potrà considerarsi interamente action-based. Al contrario, a dinamiche interattive si assoceranno anche elementi RPG più tradizionali, in un mix col quale la software house spera di soddisfare tanto i fan affezionati quanto i nuovi giocatori che si avvicinano alla serie di Final Fantasy, o al mondo di Final Fantasy VII, per la prima volta.

Nello specifico, sarà possibile analizzare il comportamento dei nemici per scoprirne i punti deboli, per poi consumare segmenti della barra ATB con cui usare abilità, magie e oggetti. Il giocatore avrà la possibilità di controllare qualsiasi personaggio della squadra, formata da tre membri, e di sfruttare una vasta gamma di abilità e incantesimi. Per cambiare personaggio, basterà selezionarlo con i tasti direzionali, mentre con L2 e R2 si aprirà il menu con cui può impartire ordini ai personaggi che non si controllano direttamente. In alternativa, sarà l’IA (Intelligenza Artificiale) a farlo.

Saper passare da un personaggio all’altro con il giusto tempismo consentirà anche di sfruttare al massimo alcune delle loro abilità speciali. Per comodità, è anche possibile assegnare le azioni più frequenti a tasti specifici per eseguirle senza dover interrompere l’azione aprendo il menu. Ogni attacco andato a segno farà riempire la barra critica del nemico. Quando questa è piena, l’avversario rimarrà temporaneamente stordito e vulnerabile: approfittando di questa finestra di tempo, il giocatore potrà infliggere danni micidiali, secondo il classico sistema di Crisi a cui gli ultimi capitoli della serie ci hanno abituato. Ogni personaggio impugna una specifica arma e ogni arma possiede le proprie abilità esclusive. Le armi, inoltre, possono essere potenziate, il che consente di brandire ad esempio la canonica Buster Sword di Cloud anche nelle fasi avanzate di gioco, limandola a dovere.

In virtù dell’eliminazione del sistema tradizionale su turni, tipico del capitolo madre, il giocatore dovrà sviluppare un proprio stile per affrontare gli scontri. Sarà proprio il giocatore a decidere come muoversi e come rispondere alle situazioni che gli si presenteranno, ad esempio scegliendo se preferire un approccio più aggressivo o difensivo, se rallentare un po’ l’azione per pianificare meglio una strategia o lanciarsi a piena velocità nella mischia. Aprendo il menu dei comandi durante la battaglia, per esempio, il tempo si fermerà ed entrerete in Modalità strategica, grazie alla quale potrete selezionare senza fretta le magie, le abilità, gli oggetti e le abilità limite più efficaci per colpire i punti deboli del nemico.

Resta pressoché inalterato, invece, il sistema delle Materie. Quando vengono assegnate ad armi e protezioni, le materie hanno effetti straordinari che rendono possibile l’uso di abilità e magie o l’invocazione di potenti creature sovrannaturali. Alcune materie possono anche essere combinate in modo da potenziarsi a vicenda.

Proprio in tema di Invocazioni (o “Summon“), equipaggiandosi di una materia d’invocazione e riempiendo la relativa barra in battaglia, sarà possibile invocare una micidiale creatura. Il fidato alleato ultraterreno rimarrà sul campo di battaglia per un limitato ammontare di tempo e combatterà in modo automatico, senza possibilità di pilotarlo (con dinamiche che richiamano quelle degli Esper in Final Fantasy XII). Al giocatore resterà invece il controllo del personaggio selezionato. Quando la barra ATB sarà completamente riempita, sarà possibile adoperarla per scatenare l’abilità suprema della creatura evocata, consentendo di scaricarne la potente furia sul malcapitato avversario. Tra le Summon che ritornano ci saranno Ifrit e Shiva. Ne saranno incluse anche di nuove, come ad esempio gli amati Chocobo & Moguri, che sfoggeranno tutta la loro tenerezza ma non avranno pietà contro gli avversari. 

Square-Enix ha confermato anche l’importazione delle Abilità Limite (Limit Breaks), anch’esse rivisitate in una nuova chiave. La barra limite di ogni personaggio si riempirà gradualmente ogni volta che si subiscono danni e, quando è piena, permetterà di ricorrere ad abilità limite specifiche dalla potenza devastante.

Altre feature: cosa ereditare e cosa no

Final Fantasy VII RemakeTutti ricordiamo l’immensa World Map di Final Fantasy VII. Cloud e la sua squadra potevano esplorare il mondo in relativa libertà, scegliendo il mezzo di trasporto più adatto alle proprie esigenze. Alla richiesta di una mappa del mondo in questo nuovo remake, Yoshinori Kitase ha dichiarato di non essere pronto a rivelare alcuna informazione in proposito, ma che comunque al momento non si vede un’impellente necessità di rendere open-world Final Fantasy VII Remake o di creare un sandbox. Tra l’altro, dato che il primo episodio di Final Fantasy VII Remake coprirà interamente l’area di Midgar, effettivamente l’inserimento di una mappa del mondo non si renderebbe obbligatorio (il che spiegherebbe anche perché Kitase non è al momento disposto ad approfondire in merito).

Indimenticabili anche i mini-giochi che hanno caratterizzato Final Fantasy VII su Playstation 1, dal mitico Gold Saucer alle corse in moto. A questo proposito, Kitase ha affermato che, nonostante il team di sviluppo stia valutando l’idea d’includere alcuni dei mini-giochi più popolari dal capitolo madre, molto probabilmente non tutti vedranno la luce nel remake. Questo perché – spiega Tetsuya Nomura – alcuni mini-giochi non sono più necessari, dati gli avanzamenti della tecnologia. Detto ciò, praticamente tutti si aspettano di rivedere il Gold Saucer e il pensiero non sembra nemmeno troppo improbabile, se si pensa che un modello 3D di questa attrazione già esiste in Final Fantasy XIV: A Realm Reborn.

La colonna sonora del gioco conterrà riarrangiamenti e remix aggiornati di alcuni dei temi più famosi di Final Fantasy VII, oltre a nuove tracce inedite. Sarà il mitico Nobuo Uematsu a curare questo delicato aspetto nel gioco.

In tema di personaggi, viene confermata la presenza in Final Fantasy VII Remake anche di Reno e Rude. Reno è un membro di un’unità speciale della Shinra informalmente conosciuta come Turks. Le sue abilità risiedono nella sua straordinaria agilità, nonché nel suo armamentario ad elevata specializzazione. Rude, invece, non porta armi con sé, preferendo adoperare direttamente i propri pugni e un paio di parole al posto giusto per raggiungere gli obiettivi assegnatigli dai Turks.


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