Tomb Raider: le avventure di Lara al cinema

Come tutti sappiamo, Lara Croft è un’icona del mondo dei videogiochi. E’ la giovane componente di una ricca famiglia aristocratica di origini britanniche, un’affermata esploratrice di tombe e una grande appassionata di antichi manufatti, appartenenti alle civiltà più antiche e nascosti nei più affascinanti templi. L’amore per la sua professione è tale da spingerla spesso ad affrontare con indomito coraggio i più spaventosi pericoli ed i più impietosi uomini. Il personaggio dell’archeologa più conosciuta del mondo dei videogiochi, grazie al suo instancabile carisma, ha riscosso un successo tale da rendere possibile una vera e propria trasposizione cinematografica delle sue avventure. Sono attualmente due i film che contano come protagonista l’amata Miss Croft; dopo il reboot del gioco, ne è attualmente in programmazione un altro (di cui si sa ancora pochissimo).

Nei due film realizzati, rispettivamente “Lara Croft: Tomb Raider” e “Tomb Raider: La culla della vita“, il ruolo di Lara viene interpretato dalla nota attrice Angelica Jolie, che rimane tuttora nel cuore dei fan per l’apprezzabile modo in cui ha vestito i panni della protagonista. Lara, naturalmente, presenta tutti i tratti caratteristici che i fan conoscono: attenta viaggiatrice, immancabilmente sarcastica, assolutamente sagace ed intuitiva, pericolosamente affascinante, profondamente istruita (parla alle perfezione una decina di lingue, ad esempio) e sostenuta da un corpo atletico e longilineo. Vediamo allora con maggiore dettaglio quali sono le principali caratteristiche dei due film che narrano le vicende di Lady Croft.

Tomb Raider Movie Tomb Raider Movie

Lara Croft: Tomb Raider

Anno: 2001
Regia: Simon West

Lara Croft: Tomb Raider

I pianeti del sistema solare sono in procinto di allinearsi, dando vita ad un fenomeno che si verifica una volta ogni 5.000 anni. Una società segreta, gli Illuminati, è in cerca di un antico talismano in grado di conferire al portatore l’abilità di manipolare e controllare il tempo. Affinché ciò sia possibile, tuttavia, è necessario reperire un orologio (una chiave) che possa aiutare nella ricerca del talismano; quest’ultimo manufatto dovrà essere reperito entro una settimana, altrimenti occorrerà attendere il prossimo allineamento planetario per poterlo riadoperare. Casualmente, Lara troverà la chiave nascosta tra le mura della propria residenza. Quando l’orologio – e dunque la chiave – le viene sottratto dagli Illuminati, Lara decide di rimpossessarsene, anche alla luce delle scoperte che nel frattempo avrà effettuato, scoperte che hanno portato alla luce alcuni importanti retroscena su suo padre e la setta. L’obiettivo è impedire che gli Illuminati mettano le mani sul talismano, manipolando erroneamente il tempo, e distruggerlo per preservarlo dalla malvagità.

Angelina Jolie, che per l’appunto è stata assai apprezzata per il modo in cui è riuscita ad interpretare il complesso personaggio di Lara, ha dichiarato di aver amato molto questa parte. Anche la critica ha espresso il proprio apprezzamento per la performance della Jolie, criticando invece l’impostazione troppo “videogiocheggiante” delle diverse sequenze action inserite. Ciò nonostante, la produzione ha ottenuto un notevole successo di pubblico, guadagnando ben 274.703.340 dollari. Voi di che parere siete? Il film ha meritato questo successo? Ha rispecchiato l’ottica di gioco? Ha rispettato le aspettative? Avreste preferito/indicato altre attrici, al posto di Angelina Jolie, per il ruolo di Lara?

“Vedere il mondo in un granello di sabbia e il cielo in un fiore di campo. Tenere l’infinito nel palmo della mano e l’eternità in un ora.”

Tomb Raider: La culla della vita

Anno: 2003
Regia: Jan de Bont

Tomb Raider: La culla della vita

Il successo riscosso dal primo film dedicato a Lara Croft si è tradotto in un sequel, ancora con Angelina Jolie come protagonista. Questa volta, l’intrepida archeologa è alle prese con quella che ha tutta l’aria di essere la più importante scoperta della storia: una sfera che conduce al mistico Vaso di Pandora. Sfortunatamente, la sfera cadrà nelle mani di Jonathan Reiss (interpretato da Ciarán Hinds), un folle bioterrorista internazionale che desidera usare il manufatto come arma biologica e arricchirsi vendendo degli antivirus contro la stessa. A questo scopo, incaricherà dei contrabbandieri cinesi di trovare il vaso. Contattata dall’intelligence britannica per sottrarre la sfera a Reiss, Lara si unirà a Terry Sheridan (Gerard Butler), un marine divenuto un mercenario (nonché sua vecchia fiamma). I due partiranno dunque all’avventura per salvare l’universo da un’imminente catastrofe.

Nonostante il minor budget a disposizione di questo secondo film, il sequel delle avventure cinematografiche di Tomb Raider riscosse un maggiore successo da parte della critica, ma minore da parte del pubblico, difatti non incassò quanto sperato. La Paramount additò il declino della serie videoludica di Tomb Raider, in particolar modo dopo l’incidente di percorso di Tomb Raider: The Angel of Darkness, come principale responsabile del potenziale insuccesso. Voi di che avviso siete? Quali sono a vostro parere i punti deboli di questo secondo film? Il declino della serie è un’argomentazione effettivamente sostenibile?

“Non me ne vado perché non riuscirei ad ucciderti, ma perché, se resto, so che lo farei.”

Tomb Raider: un nuovo film ispirato al reboot

Tomb Raider Artwork

Come oramai è noto ai più, la serie di Tomb Raider è divenuta oggetto di un ambizioso progetto di reinvenzione da parte di Crystal Dynamics e Square-Enix: l’obiettivo è quello di riscrivere le origini di Lara Croft, mantenendone inalterati i connotati tipici, sia dal punto di vista fisico che dal punto di vista caratteriale. Anche il nuovo film in programmazione, dunque, s’ispira al reboot della famosa serie videoludica e indicativamente vuole anch’esso orientarsi verso l’analisi della vulnerabilità di Lara e delle sue innate capacità di sopravvivenza come essere umano.

Graham King, produttore del nuovo film in cantiere, ha dichiarato a Digital Spydi aver ricevuto un copione dagli sceneggiatori di “Iron Man“, Mark Fergus e Hawk Ostby. “Stiamo lavorando (al copione) in modo creativo, coinvolgendo i direttori per discuterne e poi mi è stato assegnato l’orribile compito di sedere con 25-30 giovani ragazze desiderose di interpretare il ruolo di Lara Croft” – ha dichiarato.

Alla domanda in merito al suo approccio al nuovo film di Lara Croft, King si è espresso dicendo: “Per me si tratta di rimettere in moto l’ingranaggio, è un reboot. Stiamo risalendo alle origini di Lara Croft prima ancora che diventasse come la conosciamo, perciò faremo leva su una componente molto più emozionale. La ragazza è alla ricerca dei propri genitori. Uno dei miei film preferiti di quest’anno è stato “L’alba del pianeta delle scimmie” e il modo in cui hanno reinventato (rebootato) il franchise. L’ho trovato fantastico“.

Ancora poco si sa a riguardo, comunque. Certo è che le critiche già non mancano. Alcuni obiettano che la ricerca dei propri genitori sia un tema futile e banale, senza considerare che l’intera trilogia di Tomb Raider targata Crystal Dynamics è stata incentrata anche su questo (pensate alle storie di Tomb Raider Legend, Tomb Raider Anniversary e Tomb Raider Underworld). Alle curiosità dei fan, ecco come risponde Karl Stewart, Direttore Globale Marchio presso CD.

Cosa potete dirci sul nuovo film di Tomb Raider?

KS: Non posso rivelare niente che non vi sia già stato detto. Naturalmente, c’è moltissimo lavoro in corso in questo momento e, non appena saremo pronti a parlare, parleremo. Siamo grandi partners di GK, un sacco di cose del film proverranno proprio da loro. Saremo sempre informati in anticipo e discuteremo eventuali idee che ci proporranno, ma la direzione del progetto spetta a GK. Posso dirvi che abbiamo dei soggettisti – Hawk Ostby e Mark Fergus – ma non abbiamo ancora un direttore associato al progetto. Normalmente, si inizia con l’approvazione di un’idea, dei soggettisti, un direttore e poi si assumono gli attori. Posso anche dire che non si tratta di Olivia Wilde, come si vocifera. L’ha confermato anche lei!

Il nuovo film di Tomb Raider e il nuovo gioco seguono la stessa linea narrativa?

KS: L’obiettivo è far sì che sia così. Abbiamo lavorato a stretto contatto con la GK films. Non si può comprimere lo spazio di un gioco in un formato di 90 minuti senza fare qualche cambiamento, ma ciò che abbiamo detto finora e cosa continueremo a fare è, sì, riprendere lo stesso elemento della sopravvivenza sull’isola. A parte ciò, non posso dare troppi dettagli perché spetta a Mark e Hawk decidere come impostare la storia. Lavoriamo assieme, ma è la loro creatura.

A voi la parola, dunque: qualche previsione o aspettativa sul nuovo film? E – soprattutto – è un film che programmate di andare a vedere? Credete nel reboot della serie di Tomb Raider? Quale sarà la protagonista e quale volto dovrebbe avere? Gli interrogativi restano ancora molti, ma – si sa – Tomb Raider è una saga che vive sugli enigmi. ^^


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